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ASCOLTO RISONANZA COSCIENZA
....COCLEA....


E superconduttore del cristallo risonanza della ghiandola pineale ....


"Nautilus"....


.. .."Costruisciti, anima mia, dimore più maestose
mentre scorrono veloci le stagioni!
Lascia il tuo angusto passato
Una volta più ampia ti separi dal cielo
Finchè libero, finalmente
Lascerai una conchiglia troppo stretta per
L'inquieta vita del mare."

.. ..(Oliver Wendell Holmes)

All'interno dell'orecchio umano è posta, come trasduttore dei suoni uditi la coclea, la sua capacità sta nel "tradurre" i suoni in impulsi elettrici al cervello.
Naturalmente due sono le coclee presenti e sono poste subito dopo il condotto del timpano in ogni orecchio.


Ciò che sorprende e meraviglia è la sua forma espressa in proporzione aurea e totalmente similare alle strutture a spirale logaritmica di alcune conchiglie quali quelle del genere Nautilus.


Ritroviamo questa immagine in molte raffigurazioni sacre essendo essa stessa divenuta un potente simbolo della Creazione, per esempio lo Shiva danzante degli Indù che tiene in mano una conchiglia di questo tipo. Non è assolutamente casuale o una mera credenza filosofico-religiosa la raffigurazione sopra citata ma una realtà scientifica che andiamo a dimostrare.


La conchiglia Nautilus è perfettamente strutturata secondo le proporzioni auree e dal suo centro si sviluppano a raggiera le onde generate dalla sequenza armonica della spirale aurea, essa ripete se stessa moltiplicandosi e mantenendo le stesse proporzioni all'infinito; la magnificenza di questa perfezione consiste inoltre nel suo movimento in spirale logaritmica, appunto, in fase centrifuga (destrorsa) ed in fase centripeta (sinistrorsa).

 

 

Tale movimento determina un'organizzazione energetica che conduce ad un apparente vuoto-passaggio centrale, fra i due movimenti, una sorta di buco nero attivo per la connessione multidimensionale.


Tale è il significato filosofico scientifico del simbolo della conchiglia di Shiva, che genera il movimento (distruzione d'un sistema e generazione di una nuova creazione, con il proprio passaggio aureo).


E' straordinario constatare che tale aurea proporzione è stata utilizzata fin dai primordi per erigere strutture che potessero nella loro fase attiva, la forma stessa è autoattivata, generare una sorta di porta spazio-temporale per stati interiori di riconnessione con la Fonte o Logos dell'Origine.

 

 

 

 

 

 

Ritroviamo tale proporzione nelle strutture naturali dei fiori, le foglie, le palme, le pigne, queste ultime rappresentano il simbolo della ghiandola pineale attiva ed in funzione di fase, questo simbolo è stato utilizzato dalla chiesa come paramento estemporaneo del potere spirituale acquisito, ma nella sua forma esterna, poiché la

vera fase della pigna-pineale in fase è sempre stata a beneficio di coloro i quali, con estremo sacrificio di sé e perdita dell'arroganza, hanno avuto accesso alla cosiddetta discesa dello Spirito santo, rappresentato come colomba bianca o raggi cosmici, che entrano nel punto centrale della sommità della testa , dove appunto risiede la ghiandola pineale.

 

 

Ma perché questo processo possa avvenire nel sua giusta dimensione è necessario che il casco o elmo di cui si parla in tutte le scritture, sia attivo ed il mezzo uditivo a coclea spirale logaritmica è il mezzo perfetto a tale scopo, poiché il suono in codice sonico attiva la superconduttività sincronica che, unitamente alla vibrazione interna, forma delle spirali soniche, esse attivano la percezione e la porta multidimensionale della ghiandola pineale, organo atto alla riconnessione.

 

Questo dipinto è il busto di Minerva, che indossa il casco o elmo, mostra in parte le attività della Ghiandola Pineale e del corpo Pituitario al tempo dell'apertura del Terzo Occhio. Il fuoco della Kundalini viene visto crescere lungo il canale spinale e prendere la forma di una Colomba. La Pineale viene vista irradiare un'Aura di colore blu.

 

E' ulteriormente interessante scoprire che la ghiandola pineale è un trasduttore neuroendocrino secernente melatonina, responsabile del ritmo fisiologico del controllo circadiano. Essa è composta da piccoli cristalli responsabili di un elettromeccanico biologico trasduttore quale meccanismo dalle proprietà pizoelettriche. Tali cristalli sono di calcite composta da calcio, carbonio ed ossigeno, hanno quindi proprietà conduttive, che in fase di ricezione dell'orgone cosmico e del suono attivato ed elettrificato, grazie alle coclee uditive, attiva la superconduttività responsabile della multidimensionale supercoscienza. Cosa, in questo caso può attivare il suono? Il suono è un conduttore frequenziale che stimola velocemente le attività dei cristalli.

 

 

E che cosa ulteriormente osserviamo nel funzionamento cocleare? Quando i suoni che sono portati alla membrana della coclea distano tra loro esattamente di una ottava, mettono in vibrazione con differente intensità lo stesso punto della membrana, ma se l'intervallo che intercorre fra essi non è perfetto, allora il moto che essi contemporaneamente producono diventa discontinuo e si possono osservare sobbalzi in numero eguale ai battimenti prodotti dai due suoni.


La membrana cocleare è come formata da un gran numero di corde le quali, crescendo progressivamente in lunghezza, sarebbero accordate a vibrare per risonanza coi vari toni della gamma musicale, tale aumento, avvenendo con progressione logaritmica per intervalli uguali, darebbe origine, ad una spirale cartesiana a cui appunto corrisponde la forma della coclea stessa: questa sarebbe una prova della perfetta corrispondenza che esiste in natura tra la forma degli organi e la loro funzione.

 

Questa forma situata nell'orecchio quindi permetterebbe la scomposizione di ogni moto periodico in una serie di vibrazioni pendolari a ciascuna della quali corrisponderebbe la sensazione di un suono semplice.


Alla coclea spetta il compito di riconoscere attraverso i suoni la natura delle cose.


Come gli spettri luminosi sono sottoposti a leggi che ne regolano la distribuzione delle linee, così anche gli spettri sonori saranno sottoposti a norme che regolano la distribuzione lungo la rampa cocleare. Queste leggi bisogna metterle in relazione con quelle che ordinano gli intervalli musicali che si riducono a rapporti semplici fra i numeri primi.


Noi crediamo che dall'analisi inconscia di questi timbri siano nate le leggi che regolano l'armonia musicale.


Schopenhauer disse: "Noi dobbiamo riconoscere alla musica un significato ben più grave e profondo, riferentesi alla più interiore essenza del mondo e del nostro io".


A tal fine è presumibile la ragione per cui gli antichi musici utilizzavano musiche semplici ed in stretto rapporto matematico aureo nei loro rapporti sonici, rapporti riscontrabili nella conformazione della coclea stessa.


Un tempo sia i templi che i luoghi superconduttivi delle pietre Menhir (pietre soniche dei druidi) erano utilizzati come siti do riconnessione ed espansivi della cascata sonica informativa. I menhir sono pietre ad alto contenuto di calcite (alabastro, granito ecc.), che venivano fatti risuonare con speciali frequenze, la calcite è la stessa componente dei cristalli della ghiandola pineale.

 

 

Da sempre musiche speciali sono state generate a questo scopo, da sempre il suono generatore di frequenze ha messo in moto l'umano nella sua completezza anche nelle sue più piccole cellule, organizzate sonicamente.


Ogni manifestazione è sonica, il suono determina la frequenza vibratoria dell'organizzazione atomica dell'esistenza, ogni organizzazione ha la propria "sinfonia" creatrice, se potessimo ritrovare i suoni "giusti" potremmo riorganizzare la vita stessa!


Così i codici sonici organizzati ed utilizzati nelle proporzioni armoniche di cui tanto Pitagora insegnò, nei rapporti di quinte, quarte, terze ed ottave ascendenti e discendenti, centrifughe e centripete conducono, unitamente all'intenzione del soggetto alla superconduttività spirituale.


La coclea ha una partitura inscritta ed è strutturata per entrare in fase con lo stimolo dei suoni interni ed esterni in proporzione aurea.


Molti problemi di stress, psicofisico, somatopsichico e mentale sono dovuti all'ascolto di suoni distorti e non in armonia aurea, la coclea è strutturata per entrare in fase con codici semplici ma precisi alle risonanze auree cosmico universali, come Keplero osservò nella sua visione archetipale planetaria.

 

 

La musica antica suonata nei templi trasmutata in fase con i codici sonici aurei, aveva il compito di rinfasare il cervello umano, grazie all'attivazione cocleopinolinica, e la biomolecolarità, grazie ai ritmi precisamente in fase con il ritmo della natura stessa, alle armoniche costruttive dell'Universo basato su regole ed ordini aurei.

 

 

Il compito d'ogni "scienziato musicista" è quello di riportare i codici sonici aurei in manifestazione affinché l'equilibrio umano sia ripristinato ed affinché, con tale possibilità, esso stesso possa divenire un essere cosmico nella fase superconduttiva sonica multidimensionale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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